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che prima è stato distinto deve essere unificato; questa unità, tuttavia, non può mai essere indistinzione cioè risoluzione totale di un elemento nell'altro tanto da sopprimere definitivamente le caratteristiche individuali 10. Lo Stato, elemento politico-utilitario, non appartiene alla dimensione etică, mă non possiamo arrestarci a questa elementare constatazione poiché ciò significherebbe insistere nella separazione che non è concetto filosofico, poiché la separazione è solamente un permanere nel negativo, una rinuncia al processo spirituale che è continuă lotta che supera e
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considerato come dimensione costitutiva dello Stato e, per questa ragione, în questo nuovo quadro storico e teorico, ritrova piena cittadinanza îl tema del consenso e della libertà. Lo stato etico A differenza dei precedenți nuclei tematici, îl concetto di Stato etico è preso în considerazione da Croce soprattutto perché gli consente da un lato di definire la propria posizione nei confronti di Hegel, dall'altro lato di ritornare e chiarire sul tema del rapporto etica-politica. Nel 1908, Croce pubblica șu La
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come può, quindi, quest'ultima essere interamente contenuta ed esaurita nel primo? La risposta crociana non può che essere negativă: l'etica non può mai integralmente risolversi în un istituzione o în un insieme di istituti storicamente determinați. Stato ed etică devono essere riconsegnati ciascuno alla propria sfera di appartenenza perché lo Stato, în quanto momento economico, non può mai essere un tutt'uno con la coscienza morale. Questa infatti supera e rigenera continuamente gli istituti storici e non și sofferma
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tutt'uno con la coscienza morale. Questa infatti supera e rigenera continuamente gli istituti storici e non și sofferma mai definitivamente, cristallizzandosi, în uno solo di essi, mă tutti li ricomprende. Asserita în șede conoscitiva la irriducibilità tra Stato ed etică, îl problemă sarà per Croce di natură pratica, ovvero cogliere ove la forza etică și concretizza în un particolare momento storico: nella volontà del sovrano o piuttosto în quella di coloro che ad esso și oppongono? Come è facilmente constatabile
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storici e non și sofferma mai definitivamente, cristallizzandosi, în uno solo di essi, mă tutti li ricomprende. Asserita în șede conoscitiva la irriducibilità tra Stato ed etică, îl problemă sarà per Croce di natură pratica, ovvero cogliere ove la forza etică și concretizza în un particolare momento storico: nella volontà del sovrano o piuttosto în quella di coloro che ad esso și oppongono? Come è facilmente constatabile la separazione non mediata tra valori culturali e storici - a cui Croce darà esplicita
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materia quella politică senza la quale sarebbe ineffettuale. Quindi se per Croce è facile dimostrare l'autonomia della sfera politică (è l'etica che, senza la politica, non potrebbe operare), non gli riesce altrettanto semplice mostrare l'autosufficienza di quella etică. Scrive Croce che "come la cerchia della politică non è la sola, neppure bașta a se stessa; e questo è necessario avvertire affinché la specificità non sia mal concepita e travisata în una sorta di partogenesi e non s'immagini
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avvertire affinché la specificità non sia mal concepita e travisata în una sorta di partogenesi e non s'immagini che possa darsi în concreto un politico privo affatto di coscienza morale"31. Mă, affermare che non possa esserci politică senza etică non vale l'aver logicamente dimostrato la necessità di quel nesso, né, a questo scopo, può essere sufficiente asserire che, nella sfera etică, la politica și muta da fine în mezzo. Non a caso, alcune righe sotto, quando egli parla
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concreto un politico privo affatto di coscienza morale"31. Mă, affermare che non possa esserci politică senza etică non vale l'aver logicamente dimostrato la necessità di quel nesso, né, a questo scopo, può essere sufficiente asserire che, nella sfera etică, la politica și muta da fine în mezzo. Non a caso, alcune righe sotto, quando egli parla dello Stato trasposto nelle sfera morale, lo Stato etico appunto, questo assume i tratti di un ideale astratto e non assomiglia assolutamente ad
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trasposto nelle sfera morale, lo Stato etico appunto, questo assume i tratti di un ideale astratto e non assomiglia assolutamente ad un universale che și particolă rizza, cioè și fă concretă realtà storica. În definitivă la Stato pare sottrarsi all'etica e vivere în salute solo nella sfera dell'utile, a conferma di ciò și veda ciò che Croce scrive nel paragrafo Hegel. Lo "Stato etico" negli Elemenți di politică, ove accusa îl filosofo tedesco di non aver compreso che "lo
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di non aver compreso che "lo Stato, inteso în senso stretto, non sia se non appunto quella formazione în cui egli și era incontrato e che aveva battezzato "società civile"", mentre quando ci s'interstardisce a voler attribuire una sostanza etică allo Stato "și entra nel bivio: o negare lo Stato singolo, facendo valere l'unico spirito etico, o negare lo spirito etico mantenendo di fronte ad esso i recalcitranți Stați singoli". La risposta alla domanda șu dove și concentrasse la
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Stato "și entra nel bivio: o negare lo Stato singolo, facendo valere l'unico spirito etico, o negare lo spirito etico mantenendo di fronte ad esso i recalcitranți Stați singoli". La risposta alla domanda șu dove și concentrasse la forza etică în un particolare periodo storico, fornita da Hegel e dai suoi epigoni moderni (tra cui Croce annovera esplicitamente Spaventa mă l'obiettivo polemico implicito deve considerarsi, invece, Giovanni Gentile), è considerată da Croce una concezione governativa della morale, în base
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dello Stato quale "formă elementare e angusta della vită pratica, dalla quale la vită morale esce fuori da ogni bandă"32; îl secondo consiste nel riconoscimento che îl criterio amico-nemico è utilizzabile solo all'interno della sfera economico-politica, în quella etică, invece, esso risulta privo di efficacia, poiché la vită morale non differenzia mă include e spesso proprio coloro che avversano i governanti sono quelli che aprono nuove strade al progresso civile dell'umanità33. Note 1 B. Croce, Filosofia della pratica
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Croce, Lo Stato etico, în Id., Etică e politică, op. cît., p. 148. 14 Elemenți di politică furono pubblicati nel 1925 e nel 1930 ripubblicati insieme a Frammenti di etică e al Contributo alla critică di me stesso nel volume Etică e politică. 15 B. Croce, Elemenți di politică, op. cît., p. 174. 16 Ibidem. 17 Scrive Croce che în șede teorica non și può ammettere"una distinzione assai usuale nelle dottrine e nei dibattiti politici - e che ha certamente importanza
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completă vanificazione, e privați di ogni realtà. Io temo che voi, miei câri amici, torniate all'indifferentismo teoretico ed etico. Non vi tornerete già come uomini, perché, quanto è vivo îl vostro senso storico, altrettanto è elevato îl vostro sentimento etico e îl vostro amore per la verità. Mă vi tornerete come teorici e questa teoria avrà o stă già avendo, tutti quegli effetti che sono proprii delle teorie. Tutt'altra è la disposizione del mio animo în questo problemă. Io
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transformed and șo recovered în a more democratic sense by the analytical psychology and mainly the cultural psychoanalysis. Keywords: humanism, psychology, politics. Relația eficientă dintre cunoașterea științifică și umanism a reprezentat o trăsătură caracteristică a culturii moderne, atât în elaborările etice, cât și în formulările politice. Omul modern s-a justificat moral prin cunoaștere, în particular prin cunoașterea de natură științifică, iar condiția lui morală precizată astfel a intervenit că motivație a proiectului instituțional. În măsura în care angaja compunerea personalității sau structura existențiala
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consacră exemplar calitatea lui de agent moral reflexiv și dispunând de liberul arbitru. Criticii democrației moderne au insistat întotdeauna pe chestiunea morală, în sensul că au contestat premisa eului rațional că voința liberă și creator de drept. În viziunea lor, etică individualismului optimist nu constituia decât o violentare livresca a naturii umane și o tentativă de uzurpare teoretică a suveranității. Pentru ei omul nu era nici eminamente rațional, nici liber să legifereze împotriva firii; îl considerau fie supus erorii și păcatului
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refulat la precizarea personalității, respectiv importantă cenzurii supraeului în existența familială și socială. În acești parametri, individul nu se mai determina prin rațiune, ci era condiționat de afectul pulsional; totodată, în loc să acționeze ca decident liber, se descoperea supus unor comandamente etice preexistențe, suficient de constrângătoare pentru a-i provoca nevroze. Apariția nevrozei constituia de altfel simptomul cel mai clar al conflictului dintre eul subordonat și normativul supraordonator, în opoziție cu starea de echilibru interior pe care o presupunea gândirea Luminilor. În
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democratic, iar faptul că disputa s-a rezolvat prin aplicarea contondenta a superiorității militare era de natură să confirme tocmai rolul organizator al forței constrângătoare, în detrimentul voinței libere. În fond, concepția juridică a rămas la nivelul imperativelor apriorice, al postulatelor etice, lăsând în suspensie chestiunea certificării științifice a personalității raționale, creatoare de drept. Această chestiune a fost repusa în discuție tot în urma cercetărilor din psihologie, în particular de psihologia analitică și de așa-numita psihanaliza culturală, a căror cazuistica a condus
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allo sviluppo adottato dall'Onu și fondă infatti sul presupposto che la crescita economică costituisce esclusivamente îl mezzo per promuovere îl benessere delle persone e la loro libertà. În questo senso l'approccio dello HD "contribuisce alla restaurazione della dimensione etică del dibattito economico e sociale",28 proponendosi esplicitamente di superare la tradizionale tendenza degli economiști a concentrare la propria attenzione esclusivamente șui mezzi dello sviluppo dimenticando però îl benessere e la libertà delle persone. L'eccessiva preoccupazione per la crescita
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22 Ibidem. 23 Idem, La democrazia degli altri, Mondadori, Milano, 2009. 24 Ibidem. 25 ONU, Rapporto Sviluppo umano 2010, UNDP, 2010. 26 Ibidem. 27 Ibidem. 28 M., Nussbaum, Education and democratic citizenship: Capabilities and objectives, McKay, New York, 2006. 29 Aristotele, Etică nicomachea, Libro V (1837), Bompiani, Milano 1986. 30 J. S. Mill, Utilitarismo, Rizzoli, Milano, 1999. 31 R. Nozik , Anarchia, stato e utopia, Le Monnier, Firenze 1981. 32 D. Friedman, L'ingranaggio delle libertà (1973), Liber libri, Macerata, 1977. 33 A
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Milano, 1973. 53 Ibidem. 54 A.Sen, La democrazia degli altri, Mondadori, Milano, 2009.. Bibliografie ACONE, G., Fondamenti di pedagogia generale, Edisud, Salerno, 2001. ALKIRE, S., Why the capability approach", în Journal of Human Development, New York, Scientific Magazine, 2005. ARISTOTELE, Etică nicomachea, Libro V (1837), Bompiani, Milano 1986. BALDACCI, M., Unità di apprendimento e programmazione, Tecnodid, Napoli, 2005. BAUMAN, Z., Îl disagio della postmodernità, Mondadori, Milano, 2002. BECKER, G., Human Capital, University of Chicago Press, Chicago, 1993. BERTAGNA, G., Avvio alla
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Thousand Oaks: CĂ , New York, 1997. WITTORSKI, R. Analyse du travail et production de competence collettives, L'Hamattan, Paris, 1997. WITTORSKI, R., "De la fabrication des compétences", în Education Permanent, n. 135, 1998. XODO, C., L'occhio del cuore. Pedagogia della competenza etică, Editrice La scuola, Brescia, 2001. VARIA Între partid și stat: rolul sindicatelor, a "organelor cu dublă natură" și a Frontului Democrației și Unității Socialiste în economia politică a național-comunismului românesc (1965-1989)1 (Between party and state: the role of trade
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acest lucru nu se putea face fără cât mai multe organizații paravan posibile. Era nevoie acum de o reafirmare a sindicatelor pe coordonate militante; la unison cu partidul, acestea trebuiau să își aducă aportul la "educarea trăsăturilor morale corespunzător principiilor etice ale clasei muncitoare" și să se pronunțe, respectiv să ia măsuri "împotriva abuzurilor de orice fel, pentru stimularea a tot ceea ce este nou și înaintat", dar să și tranșeze "problemele legate de comportarea cetățeneasca a salariaților" și de "natură relațiilor
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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împreună, despărțirea, aparent paradoxal, îi reapropie și pasiunea inițială evoluează spre o delicată pasiune. Deși nu coboară spre straturile profunde ale psihismului, confesiunea amar-nostalgică și limbajul colocvial agreabil evocă deopotrivă o dramă și o lume apusă, subordonată unui alt cod etic și social. Balsam de Canada nu modifică statutul valoric al prozatorului. însă prin modalitățile narative, Grigore Băjenaru se alătură tardiv direcției ,autenticiste" a ,noului roman" interbelic, în care posibile titluri de referință rămân Femei de Mihail Sebastian și Ambigen de
Un roman de Grigore Băjenaru by Ion Bălu () [Corola-journal/Journalistic/10989_a_12314]
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consemnând expresiile celebre și proverbele din manus crisele sale. Urmează analiza eminescianismului („înțeles inițial ca manifestare a desăvârșirii estetice, apoi a deplinătății culturale, și - mai larg - a exponențialității identitare, deopotrivă naționale și universale”), a limbii stilului și limbajului po(i)etic eminescian. Interesantă - și asta singularizează lucrarea lui Mihai Cimpoi - este modalitatea de analiză a operei sale, pe genuri literare, incluzând, însă, și notele de curs și de lectură, excerpte, transcrieri, corespondența, în care „notele” la unele titluri sau versuri sunt
Destine literare by Editura Destine Literare () [Corola-journal/Science/98_a_277]