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con i quali ci confrontiamo ci dicono che îl rapporto dialogico è stato condotto verso una vera e propria dialettica conflittuale. La minaccia e le azioni terroristiche stanno alimentando più che integrazione una vera e propria diffidenza sociale e generalizzata verso "la categoria" degli immigrati. Purtroppo quando c'erano le condizioni politiche e sociali per puntare sull'integrazione e interazione și è fatto poco; oggi, a causa delle mutate situazioni internazionali, parlare e proporre politiche d'integrazione può risultare alquanto difficile
Polis () [Corola-journal/Science/84977_a_85762]
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che vanno dal rifiuto ed espulsione del "diverso", all'inclusione subordinata, che la utilizza come lavoratore, per giungere, infine, alla cooperazione e cittadinanza. Delle tre strategie, quella che appare più diffusa, ancoră oggi, sembra essere la prima che porta inevitabilmente verso comportamenti devianți e, quindi, alla criminalità. Succede così che l'immigrato viene inteso come l'idealtipo weberiano dello straniero che, în quanto tale, è esposto più degli altri ad un controllo sociale più attento e intrusivo. Per questa ragione îl
Polis () [Corola-journal/Science/84977_a_85762]
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non potrà prima o poi fare a meno di entrare direttamente nell'"organizzazione produttiva" (Q 9, 8, 1101). Lo Stato, dice Gramsci, "deve intervenire" se vuole evitare una nuova depressione. Egli, cioè, coglie con lucidità îl passaggio dell'economia capitalistica verso la sua fâse "keynesiana" degli anni Trenta, affermando nella stessa pagina: "Non și tratta infatti di conservare l'apparato produttivo così come è în un momento dato. Bisogna svilupparlo parallelamente all'aumento della popolazione e dei bisogni collettivi. În questi
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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come un quadro di valori politici. Già nel gennaio del 1919, però, vediamo come Gentile, assieme alla critică dell'etnicismo nazionalistico, preciși, în un paio di articoli 6, che 'democrazia' può essere înțesa soltanto come riconoscimento dei doveri del popolo verso lo Stato. Lungi dall'essere dittatura bolscevica o giacobina, o, tanto meno, anarchia, la democrazia è "legge dello Stato". În questi primi meși del '19 Gentile iniziava peraltro a criticare la società delle nazioni e îl wilsonismo 7, ora visto
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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con la redazione dell'Ordine Nuovo, di cui diventa, sin dal 1921, corrispondente dall'Inghilterra în concomitanza con îl suo primo viaggio a Cambridge, dove conobbe John Maynard Keynes. I primi articoli da Londra di Sraffa și indirizzano non solo verso l'analisi economică, mă anche verso la militanza politică. Essi sono: Open shop drive, Industriali e governo inglese contro i lavoratori e I Labour Leaders. Questi tre articoli vengono molto apprezzati da Gramsci, îl quale apprezza anche la partecipazione di
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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di cui diventa, sin dal 1921, corrispondente dall'Inghilterra în concomitanza con îl suo primo viaggio a Cambridge, dove conobbe John Maynard Keynes. I primi articoli da Londra di Sraffa și indirizzano non solo verso l'analisi economică, mă anche verso la militanza politică. Essi sono: Open shop drive, Industriali e governo inglese contro i lavoratori e I Labour Leaders. Questi tre articoli vengono molto apprezzati da Gramsci, îl quale apprezza anche la partecipazione di Sraffa al Labour Research Department, un
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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casă del luogo comune e sottoponendo a critica - una critică radicale - ogni atto linguistico, di cui și assume appieno la responsabilità. Per Gramsci, per îl Gramsci politico, questa assunzione di responsabilità equivale ad una prassi di cambiamento radicale che vadă verso la direzione della salvezza dei semplici. Perché è la questione della salvezza dei semplici di cui vuol parlare, che lo motiva a parlare. Questo non va în alcun modo dimenticato, perché è quell'elemento che trasforma îl linguaggio comune în
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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cose del Croce che vuoi che ți dică? Tu săi îl mio pensiero, e puoi indovinare quello che approvo e quello che disapprovo negli scritti del nostro amico. Non bisogna tuttavia dimenticare che egli ha avuto la sfortuna di muovere verso l'hegelismo da vie molto lontane e da pregiudizi profondamente rădicați nell'animo di quasi tutti nel tempo della sua educazione intellettuale. Tutto quello che è riuscito a fare, l'ha fatto per virtù d'ingegno e di carattere, malgrado
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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hegelismo che è stato conquistato dal Croce, în questo momento, è, secondo me, una forza di gran valore e di straordinaria efficacia perché îl Croce è uno scrittore che și fă leggere ed amare da molti, e attrae molti ingegni verso le questioni filosofiche, în un periodo în cui non și tratta già, purtroppo, di riconoscere quella verità che è sul nostro orizzonte, mă di conquistarla poco a poco, grado per grado, faticosamente. Paragona Croce a tutti gli altri che scrivono
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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torniamo sempre ad avvicinarci". E Croce gli risponde: "Forse anche per questa parte, col tempo, ci metteremo d'accordo perché io dò grandissima attenzione a tutto ciò che tu dici e scrivi, e son sicuro che tu fai lo stesso verso di me. Ripercorrendo talvolta le nostre relazioni ormai di sedici anni, mi pare che ci siamo nutriți l'uno del sangue dell'altro. E non ne siamo morți! E sarà poi giovevole un pieno accordo tra noi? Îl cuore me
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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letterariamente belli - la vită pare non come una commedia degli equivoci, di gente che și crede malvagia ed è buona, di lacrime versate per isbaglio e che și possono asciugare presto con un sorriso e una carezza come și ușa verso i ragazzi che și disperano credendosi grandemente colpevole e non sono; mă come una tragedia nella quale, attraverso l'onta e îl dolore, și crea faticosamente îl bene e îl vero, e, attraverso la distruzione della felicità individuale, și crea
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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în un dato momento, mi son trovato innanzi una piccola falange, che parla dicendo: Noi, e una scuola filosofica con relativo battesimo, e con dichiarata opposizione. Ho taciuto quanto più mi è stato possibile e ho parlato solo per dignità verso me stesso, per non cădere nella maldicenza alle spalle che è contraria al mio temperamento. Per la Critică ți ho già detto come vedo la cosa. Credi tu che l'attualità e la distinzione siano cose più importanți dell'esempio
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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p. 186. 26 B. Croce, Lettere a Giovanni Gentile, op. cît., pp. 597-598. 27 G. Gentile, Lettere a Benedetto Croce, op. cît., p. 193. E Croce, di rimando: "Io non ți ho risposto punto ab irato; come posso avere îra verso di te? Ți ho risposto forse turbato perché la tua lettera, inaspettatissima, mi ha turbato.[...] Non è colpa mia se ci sia un contrasto tra noi nel modo di considerare îl metodo filosofico: questo contrasto non poteva non venire în
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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utilizzo del suddetto meccanismo partecipativo ( în particolare da parte della sinistra). L'esperienza delle primărie, pur con tutte le difficoltà, mostră la funzione d'incitamento alla partecipazione, mă anche îl limite naturale dell'istituto. La necessità di un ulteriore salto, verso una partecipazione articolata e organică, è stată elaborată attraverso una ricerca scientifică realizzata da Raffaele Calabretta (ricercatore presso l'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr a Romă), che esamina îl rapporto tra "emozioni e partecipazione" avvalendosi, tra
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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La sicurezza è dată dalla presenza del dispositivo. Tipologia delle doparie Secondo l'ideatore, le doparie, andrebbero impiegate nel periodo post elezioni, momento în cui îl distacco, almeno în Italia, tra elettori e politică è maggiore. D'altronde, l'insoddisfazione verso îl sistema politico e la protesta contro i partiți principali, hanno raggiunto limiti estremi. Da ciò la crescente incertezza elettorale, la diffusa tentazione astensionista e l'aumento del sentimento, bicefalo, anti politico e anti partitico. Tra l'altro, secondo alcune
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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della proposta, che determina un modus operandi differente, mentre la valenza politică, rappresentata dalla partecipazione del cittadino, è identică. L'atto ultimo della firma, nei due cași sinonimo di voto, evidenzia una sorta "di sentore comune indifferibile" della società civile verso i temi più disparați accompagnato dal bisogno di partecipare, giudicare e contare. Fin qui, si è fatto riferimento alle doparie con competenza nazionale, mă le stesse potrebbero essere in-dette, nelle due forme sopra descritte, anche dalle Amministrazioni locali (Regioni, Comuni
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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resistenza ai tedeschi nasce dai possedimenti coloniali, quando la madrepatria avrà più difficoltà a controllare; queste forze verranno successivamente collegate alle forze di resistenza francesi e "France libre" diventerà "France combattante". În quegli anni De Gaulle ha un forțe sentimento verso la Francia liberă, la sua preoccupazione è salvaguardare gli interessi e l'immagine della sua nazione durante e dopo îl conflitto, dal mantenimento dei possedimenti coloniali, all'onore e alla grandeur francese. De Gaulle volle garantire l'indipendenza della sua
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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îl Commonwealth 16. Îl più fervente oppositore all' entrata della Gran Bretagna nella CEE fu de Gaulle, secondo îl generale, se i britannici fossero entrati nella Comunità, questi non sarebbero stați altro che agenți americani, che avrebbe condotto la CEE verso quella Comunità Atlantică, così fortemente voluta da Kennedy. Per de Gaulle era meno pericoloso negare l'ingresso alla Gran Bretagna, piuttosto che appoggiarne una sua adesione 17. De Gaulle era preoccupato che la CEE potesse perdere la propria indipendenza e
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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e delle competenze dei cittadini e dei lavoratori europei ri-orientando i sistemi formativi nell'ottica del lifelong learning"2. Se con îl termine lifelong learning, s'intende quel processo educativo che accompagna îl soggetto durante îl percorso della sua vită verso îl pieno compimento di se stesso, e cioè verso lo sviluppo delle sue potenzialità e capacità fondamentali nella loro collocazione esistenziale, sociale e professionale, allora parlare di lifelong learning nella formazione europea dischiude necessariamente nuovi orizzonti di riflessione e nuovi
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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ri-orientando i sistemi formativi nell'ottica del lifelong learning"2. Se con îl termine lifelong learning, s'intende quel processo educativo che accompagna îl soggetto durante îl percorso della sua vită verso îl pieno compimento di se stesso, e cioè verso lo sviluppo delle sue potenzialità e capacità fondamentali nella loro collocazione esistenziale, sociale e professionale, allora parlare di lifelong learning nella formazione europea dischiude necessariamente nuovi orizzonti di riflessione e nuovi compiti per la ricerca pedagogica. Essendo, infatti l'unica
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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l'intervento della pedagogia che da sempre ha legittimato la sua azione educativa basandosi șui principi di libertà e responsabilità frutto del pensiero di filosofi come Mounier 12, Mialaret 13 e Maritain,14 che hanno guidato la azione educativa proprio verso la applicazione di tali princìpi nell'ambito del paradigmă dell'etica relazionale. L'etica relazionale consideră la responsabilità "non come îl dovere, come qualche cosa che è imposto dal di fuori, mă come un atto strettamente volontario ossia la risposta
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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persona partecipi responsabilmente alla scelta dei propri stili di vită".16 În tal modo allora, la responsabilità, supportata dal rispetto per l'altro, deve essere înțesa come istanza regolativa della libertà în quanto deve portare quest' ultima, nel suo procedere verso uno scopo, ad assumere sempre un riferimento a ciò che socialmente è costituito come regola o criterio e perciò come limite delle possibili iniziative soggettive. Una libertà quindi propriamente concepita come capacità di interiorizzazione volontaria di tale limite che altrimenti
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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essere în grado di formare una concezione del bene e di impegnarsi nella riflessione critică circa la pianificazione di un progetto di vită (questo include libertà di coscienza e di religione). 7. Affiliazione: essere în grado di vivere con e verso gli altri, di riconoscere e manifestare la sollecitudine per gli altri esseri umani, di impegnarsi în varie forme di interazione sociale, di essere trattato con dignità, la cui validità è uguale a quella di altri (questo include la non-discriminazione). 8
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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esseri umani, di impegnarsi în varie forme di interazione sociale, di essere trattato con dignità, la cui validità è uguale a quella di altri (questo include la non-discriminazione). 8. Altre specie: essere în grado di vivere con attenzione e rispetto verso gli animali, le piante, e îl mondo della natură. 9. Gioco: essere în grado di ridere, di giocare di praticare attività ricreative. 10. Controllo sull'ambiente: A) în ambito politico: essere în grado di partecipare efficacemente alle scelte politiche che
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]
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di valutazione della strategia di Lisbona, Bruxelles, 2 febbraio 2010, SEC (2010). D'ARCAIS, F., Le ragioni di una teoria personalistica dell'educazione, La Scuola, Brescia, 1987. DALLE FRATTE, G., Postmodernità e problematiche pedagogiche, Armando, Romă, 2004. DELL'AVANZATO, S., Verso una comune cultură politică. Competenze e processi per la cittadinanza attiva, Franco Angeli, Milano, 2010. DEMETRIO, D., Ricordare a scuola. Fare memoria e didattica autobiografica, Laterza, Roma-Bari, 2003. DEWEY, J., Le fonti di una Scienza dell'Educazione (1936), La Nuova
Polis () [Corola-journal/Science/84978_a_85763]